Il versante ionico del Salento
è caratterizzato da una successione di
spiagge, bacini naturali e lidi sabbiosi che
si estendono da Porto Cesareo a Santa Maria
di Leuca. Per chi volesse percorrere l’intera
costa ionica salentina dovrebbe partire da:
Porto
Cesareo (a 27 km da Lecce) con
i suoi scogli e numerose isolette (la
più famosa è l’isola
dei Conigli) che fronteggiano 17 km di
spiagge sabbiose. Il porto turistico di
questa località, separato da quello
dei pescatori, che consigliamo di visitare,
si estende su un’ampia zona con
molte banchine di approdo. Vogliamo anche
ricordare di visitare il suo famoso museo
di biologia marina.
Da Porto
Cesareo in direzione Gallipoli, attraversiamo
Torre Squillace, Torre
Sant’Isidoro e Torre
Inserraglio, località
che ricordano i tempi delle continue incursioni
e dei continui allarmi, fino ad arrivare
a S. Caterina con il
suo Parco Naturalistico di Portoselvaggio,
a S. Maria al Bagno famosa
per le terme e per il porto romano e Lido
Conchiglie, una lunga distesa
di dune sabbiose.
L’emblema
di questa località è la
Montagna Spaccata, un costone roccioso
alto sul mare. Continuando, a 2 km dal
centro di Gallipoli incontriamo, immersa
in una rigogliosa pineta, Rivabella con
la sua spiaggia lunga 3 km, dove si svolgono
i mondiali di off-shore e sci nautico.
Eccoci
arrivati a Gallipoli,
dal greco “Città bella”,
cittadina formata da due distinti nuclei
urbani, uno nuovo ed uno antico circolare,
costruito su uno scoglio calcareo, che
si raggiunge attraverso un piccolo ponte
in muratura. Prima di attraversare il
ponte e raggiungere la parte antica, potete
ammirare la fontana antica (a cui alcuni
studiosi attribuiscono un’origine
greca), la Chiesa di Santa Cristina, protettrice
di Gallipoli e festeggiata il 23, 24 e
25 Luglio e il Castello Angioino-Aragonese.
La parte
antica è un labirinto di vicoli
e violetti con palazzi baronali di gran
valore storico. E abitazioni che mostrano
un magnifico gioco architettonico di porte,
finestre, archi, scale e cornici di abbellimento.
Gallipoli è con Lecce, Otranto
e Santa Maria di Leuca una delle meraviglie
del Mediterraneo e quindi merita una sosta
prolungata.
Da Gallipoli, attraversando
ancora vaste distese di spiagge attrezzatissime
con villaggi turistici e strutture ricettive,
incontriamo località che prendono il
nome dalla storia delle incursioni barbaresche:
Torre Vado, Torre Pali, Torre Mozza
e Torre S. Giovanni. Centri balneari
ma anche sedi di turismo invernale che devono
il loro successo turistico in ogni stagione
dell’anno, alla capacità dei centri
turistici, che hanno saputo ben coniugare le
bellezze naturali della costa con l’architettura
e la cultura dell’entroterra
Nel punto
preciso in cui il mare Adriatico incontra
il mar Jonio, troviamo la bianchissima
Santa Maria di Leuca.
Per poter godere di una veduta panoramica
sui due mari, consigliamo di salire sul
terrazzo del maestoso faro, a 102 metri
dal livello del mare. Intorno a Leuca
si aprono a ventaglio numerosissime grotte
raggiungibili solo in barca. Leuca permette
al turista religioso di percorrere una
lunga storia di fedi che si intreccia
tra il cristiano e il pagano.